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il teorema del pappagalloracconta |
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November 15 Cosa racconto di me Ciao a tutti... non ci crederete, ma avevo scritto una pagina intera nel mio post e l'ho cancellata per sbaglio. Era per dirvi che se non mi avete più vista su questi lidi è perchè sono alle prese con una nuova parentesi della mia vita, in una nuova città, con un nuovo (e primo lavoro). Una bella esperienza che, se dovessero andare in porto alcune cosette, potrebbe prolungarsi oltre la fine del mio stage (coincidente con la vigilia dell'Epifania (speriamo che la calza preveda solo cose dolci). Contro la mia proverbiale e inspiegabile ritrosia verso Milano (che nemmeno avevo mai visto prima di luglio), la città mi sta piacendo, tanto. Molto europea per alcuni tratti, tanto italiana per altri: mezzi pubblici funzionanti (per lo meno rispetto ai napoletani e a quelli romani), macchine parcheggiate (anche qui!) sul marciapiede, giganteschi centri commerciali e il piccolo forno sui Navigli con tante cose buone da mangiare. I Navigli... una pozza d'acqua (diciamolo!) dove in estate "osano" fare scuola di canottaggio (non sono mai venuti a Castellammare?). Manca il mare, manca la costa che ho vicino casa, manca il gigante buono e il tempo è pessimo. Ma c'è un buon odore di caldarroste in centro, e le ombre del bellissimo Duomo che si proiettano in piazza all'imbrunire. C'è il carretto siciliano a Piazza Cordusio e i tanti artisti di strada:Indiani d'America, il cantante neomelodico, il fisarmonicista russo. Una città fatta per spendere con le sue migliaia di negozi scintillanti, ma ricca di eventi per tutte le tasche. Modelle altissime, magrissime, truccatissime che passeggiano altalenanti sui loro tacchi 20 ei tanti ragazzi indiani che vendono rose e giocattoli per strada. Gruppetti di giovani bulli e bulle con i pantaloni calati sotto il sedere, ma anche tante persone disponibili ad aiutarti quando chiedi indicazioni. Pochi milanesi doc e un crogiuolo di italianità e di razze, un vero melting pot con i suoi odori e le sue carnagioni. Milano è grigia?Si, se paragonata al sud unico per le sue sfaccettature e i suoi colori...ma adesso che vi scrivo, penso ai fiori gialli dei lampioni in piazza Duomo e alla balconata della Piazza dei Mercanti, al verde delle mille piante delle ringhiere, al rosso delle labbra delle giovani e ai mattoncini marroni del Castello. ...spero di poter vedere anche il bianco di una nevicata sul naviglio Ticinese, dove affaccia il portoncino di Alda Merini, di fronte al Libraccio, adesso carico di lettere e fotografie sgualcite dalla pioggia. A presto amici! October 17 In un pomeriggio...a MilanoPuoi darmi un grammo d'aria fina la nostalgia di un lunapark una nota blues persa in un cortile le storie dell'ultimo tram puoi darmi un briciolo d'autunno le voci di una birreria la fotografia di quei tuoi segreti un goccio di curiosita' od un vetrino blu per colorarle il cielo puoi darmi un'isola per i pensieri miei o una girandola che non si fermi mai no tu non puoi non puoi non dire che ce la farai non dirlo mai mai puoi darmi un raggio del tuo sole la fine di una galleria la fragilita' della prima neve o l'agonia di un venerdi un soldo di poesia un poco del tuo amore puoi darmi il numero della felicita' la noia di citta' dietro a un semaforo no tu non puoi non puoi non dire che ce la farai dai resta qua se puoi se tu lo vuoi July 25 Un anno faL’anno scorso, di questi tempi, aspettavo trepidante che arrivasse il pomeriggio per poter discutere finalmente la mia tesi di laurea. Un po’ di eventi contemporanei al mio percorso di studio avevano attenuato e sfiancato le mie energie e il mio desiderio di ultimare, cosicché il vero traguardo per me era stato il giorno dell’ultimo esame. Dal 25 luglio scorso si sono protratti diversi mesi di…vacanza, poco forzata, durante i quali ho avuto qualche piccola soddisfazione, qualche titubanza, il coraggio di rifiutare qualche propostina di lavoro. La verità è che non sapevo chi o cosa volessi diventare e, francamente, credo di non saperlo bene tuttora. … poi, la svolta: un master…quasi per caso. Il 24 marzo ha sancito l’ inizio di quattro mesi ricchissimi dal punto di vista umano e formativo. Ho ritrovato un po’ dell’atmosfera tipica della scuola, con una classe di compagni, ma vissuta con la consapevolezza che una decina di anni in più offre. Ancora una volta ho avuto modo di constatare come nascono e si evolvono i rapporti umani, quanto possano rafforzarsi o nebulizzarsi se originatisi in contesti di convivenza quasi forzata. Ho ritrovato un po’ di fiducia in me stessa e nelle mie capacità, anche se la strada è ancora molto lunga e ho ancora tutto da imparare. Ho trovato una posizione di stagista per un’azienda importante e ho iniziato a girovagare per lavoro. Il tutto comincia decisamente a piacermi e, sebbene non abbia ancora il quadro chiaro di ciò che sto vivendo, credo che nel futuro prossimo o remoto, come ha detto qualcuno, i puntini si uniranno e, forse, avrò trovato la mia strada.
June 07 Chiama pianoQuando credi d'essere sola su un atollo in mezzo al mare
Quando soffia la tempesta e hai paura di annegare Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano Chiama, tu, chiama piano Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio Quando crolla il tuo universo tra le righe di un giornale Quando tutto intorno è perso e hai finito di sperare Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano Chiama, tu, chiama piano Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio Quando il fuoco sembra spento e non pensi d'aspettare Quando il giorno resta fermo e decidi di volare Quando certa d'aver vinto sulla nube di veleno E il tuo cielo è già dipinto di un crescente arcobaleno Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano Chiama, tu, chiama piano Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio Pierangelo Bertoli
April 11 ...March 05 ...Nella vita ci vuole il binomio C.C: cazzima e culo!
Oggi ho avuto l'ennesima riprova che mi mancano entrambi i fattori!! January 30 Da "Alle falde del Kilimangiaro"PS: Da "Alle falde del Kilimangiaro"
Massimiliano, dopo in incidente nel 1992, si trova in coma semivigile; accanto ha la madre a leggergli le cartoline postali che (fino ad ora) in undicimila gli hanno spedito. Ogni missiva strappa un sorriso alla signora e l'aiuta ad andare avanti e a sostenere il figlio. Adesso ne preparo anche io una...e voi? Se volete vi lascio l'indirizzo: Massimiliano 15057 Tortona (Al). Non serve il cognome perchè alle poste di Tortona tutti conoscono Massimiliano! January 26 27 gennaioVado tra le piante di cotone bianco e noia
stelle gialle con sei punte senza patria tra la dignità e la libertà che s’invola tra i colori che non fanno arcobaleno Vedo atterraggi di fortuna e di speranze solo vetri rotti e piedi sanguinanti sono libertà sono dignità calpestate questo fango non diventerà mai carne Dove va questa notte di sudore e di ansietà che non trova mai la strada e io qui con la sabbia tra le mani suoni laceranti come grida di sciacalli luci e fari sono lame di coltelli quella civiltà questa civiltà che ci inchioda tra baracche recintate come indiani e l’inferno è qui nell’attesa del domani, domani Dove va questa notte di sudore e di ansietà Dove va questa notte dove va ma dove va ma perché non passa mai e io qui con la rabbia tra le mani quel che posso dare le mie mani così l’inferno è qui nell’attesa del domani le mani, posso dare le mie mani, le mie mani posso dare le mie mani, le mani, le mani... E.De Crescenzo January 15 Ho un debole per ArchimedeJanuary 04 Auguri"Se pensi di poter fare una cosa, falla! Nell'azione c'è genialità, potenza, magia!"
Con queste parole di Goethe mi piace iniziare il nuovo anno augurando a voi e a me di avere l'ardore, la forza e lo spirito giusto per intraprendere nuovi progetti, perseguirne di vecchi e affrontare le situazioni che i prossimi dodici mesi ci presenteranno!
Auguri amici!
Buon 2009!
December 28 Un pacco di biscottiOggi si è ripetuto, per il secondo anno consecutivo, il Bar Campania con alcuni assenti, rispetto allo scorso anno, e con
nuove leve a farci compagnia lungo i chilometri macinati in lungo e in largo.
La sensazione di piacevolezza si è riproposta, così come la genuinità delle dinamiche di conoscenza e di nascita del dialogo.
Un nuovo anno alle spalle, un nuovo bagaglio di eventi più o meno importanti per ciascuno di noi protagonisti, ma di nuovo la voglia di immergerci nei meandri della città napoletana senza una regola precisa: semplicemente insieme, nè più, nè meno.
Insomma, sono stata bene e, incamminandomi con Ernesto lungo il famoso Rettifilo, ho visto una scena che, in un batter di ciglio, ha riassunto il senso di alcune parole detteci nel corso della passeggiata, se non quello dello stesso incontro, in qualche modo.
Uscendo da un supermercato una bella ragazza,dall'aspetto gentile, ha estratto dal sacchetto della spesa il suo unico contenuto, una confezione di Abbracci Mulino Bianco, e l'ha donata, con sorriso amabile, a un giovane extracomunitario che, probabilmente, mendicava all'ingresso del negozio.
Il sorriso bianchissimo con cui lui ha accettato il semplice dono, prendendolo con entrambe le mani, mi ha riempito il cuore.
Ho pensato che, forse, la generosa fanciulla avesse scelto di proposito quei biscotti, per avvolgere, in un Abbraccio virtuale, il ragazzo!
Così, ancora una volta, ho pensato che sono i piccoli gesti e le piccole cose che possono risollevare l'animo quando tutto sembra marcio, quando si parla di apocalittiche crisi, quando non si crede più al Natale, quando si pontifica, ma non si fa nulla per costruire.
Ho pensato che basta poco per fare bene e sentirsi bene, senza avere progetti più grandi di noi e senza pretendere da chi ci circonda più di quello che noi siamo disposti a dare.
Grazie a Ernesto,Donatella, Mauro,Maria Grazia,Nando, Loredana e Marco per la bella giornata.
December 13 A volte ritornoCiao a tutti!
Chiedo scusa per la scarsa presenza sui vostri blog, ma, tra un detto e un fatto, volutamente, ho trascurato un po' il mio space.
In realtà mi sono presa un periodo di parziale disintossicazione da internet (anche se, mea culpa, mi sono iscritta a facebook...paradosso, eh!).
Continuo la mia ricerca di lavoro su e giù per l'Italia (anzi solo su), seppure, a dire il vero, le telefonate per eventuali colloqui si contino sulle dita di una mano: il periodo è di magra; il Natale si avvicina e, mai come questa volta, l'inizio del nuovo anno appare a me, come a tutti, credo, portatore di una massiccia dose di incognite.
Ma io confido nel futuro perchè anche le piccole cose ci danno lo stimolo giusto, come una graditissima, quanto inaspettatissima email tra la posta, o piccole soddisfazioni quale quella, ad esempio, di un secondo posto a un concorso internazionale con un lavoro tratto dalla tesi.
La voglia di fare c'è. Speriamo di saperci creare le occasioni giuste e di avere il pizzico di fortuna che non guasta mai!
A presto!
November 07 PappetteAl di là della caduta di stile di Berlusconi(che c'è stata, per carità), se fossi una persona affetta da nanismo, non riterrei una carineria il fatto che i suoi detrattori, in senso dispregiativo, lo chiamino in continuazione 'nano'(e non dico solo quelli che non vogliono essere paragonati al PM).
Se vogliamo, potrebbe essere considerata anche questa una forma di razzismo. Senza polemica... November 05 nuovi talentiChe ne direste di esprimere il vostro sostegno a nuove leve musicali che s'impegnano e credono nella musica che producono?
Allora potreste andare su http://www.myspace.com/flatusvocis per conoscere il musicista che vi propongo e usare il link http://altramusica.alice.it/content/vota-artista?IDDe=161 per votare 1- BILLY THE KID 2- LE ORE D'ATTESA al premio FABRIZIO DE ANDRè! Ci conto! PS: non vi scoraggiate se non riuscite a votare al primo colpo, se provate un paio di minuti ci riuscite! October 21 La lingua italiana" L'italiano è una lingua che scorre come un fiume. Una lingua che richiede tempo per essere parlata.
E' una lingua che tiene una storia, come questa città (cfr:Napoli). Come il Paese. Voi ancora con l'italiano ve la cavate, ma i vostri figli non lo parleranno cchiù, ed è peccato. Perchè l'americano è una lingua buona for business, per gli affari e per ordinare la birra. Nient'altro. Qui, invece, le parole hanno un senso particolare, riempiono la bocca. "Procaci", sentite? Non servono solo per ottenere qualcosa, si dicono per poterle dire, per il gusto di parlare."
da 54 di Wu Ming
October 02 Festa dei nonniSeptember 27 Paul Newman
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